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Il 24 agosto alle ore 11,30, presso la sede di UNCEM Toscana a Firenze, si è svolta, la prima mobilitazione tecnologica contro la manovra economica bis, intitolata “Gli Enti Locali per la crescita del Paese. Le ragioni del no alla manovra finanziaria per dire sì alla crescita, al welfare e al futuro”, organizzata da UNCEM, ANCI, LEGAUTONOMIE, UPI e REGIONE TOSCANA.
“Piccoli e web - la mobilitazione in rete degli enti toscani contro la manovra”. Questo lo slogan della mobilitazione degli Enti locali della Toscana avvenuto con l’uso della tecnologia, dove, i rappresentanti istituzionali, gli amministratori ma anche i cittadini hanno potuto interagire sui principali social networks, per porre domande, proposte e riflettere insieme sulle conseguenze della Manovra sugli Enti locali ed in particolar modo sui piccoli comuni.
“Crediamo che queste misure siano profondamente inique sul piano sociale e fiscale, colpendo ancora una volta i redditi medio- bassi che oggi invece avrebbero bisogno di maggiore welfare considerato che la crisi finanziaria ha preso da tempo i connotati di crisi economica e sociale”.
È questa la voce congiunta dei vertici delle autonomie Locali riunitesi questa mattina presso la sede fiorentina di UNCEM Toscana per la grande Mobilitazione contro la Manovra che si è mossa sul web attraverso i principali strumenti tecnologici.
Oltre ai Sindaci dei piccoli comuni montani connessi in videoconferenza e presenti in sede, gli interventi di Oreste Giurlani Presidente UNCEM Toscana, Enrico Borghi vicepresidente Anci con delega alla Montagna, Mauro Guerra, vicepresidente Anci e Coordinatore Piccoli Comuni, Pierandrea Vanni, coordinatore piccoli comuni Anci Toscana, Ricccardo Nencini Assessore regionale ai Rapporti istituzionali Regione Toscana.
Anche Noi Sinistra per Figline eravamo presenti col nostro Capogruppo Arianna Bagiardi, la quale è intervenuta via web con le seguenti domande-affermazioni:
“Perché in questa fase delicata in cui si pensa a colpire come sempre chi è più debole non si pensa ai privilegi ed alle agevolazioni fiscali di cui gode la chiesa, e che mai nessuno ha messo in discussione??Esenzione dal pagamento dell’ICI, pagamento degli insegnanti di religione da parte dello Stato, e l’8 per 1000, valgono tra gli 8 ed i 10 miliardi di euro!!
Poi, il principio di equità politica, che fine ha fatto???
CHI PIU’POSSIEDE PIU’DEVE CONTRIBUIRE!!!
Ritroviamo per favore la via al Buonsenso nel fare le cose?Ce la facciamo a combattere e restare uniti per non farsi portare via quei pochi valori-diritti che sono rimasti e che dobbiamo salvaguardare per il bene del Paese e dei Cittadini?”
In conclusione pensiamo che sia inaccettabile le misure previste dalla nuova manovra, e pensiamo che devono essere gli Enti Locali a trovare le risposte e le soluzione ai problemi, garantendo ai cittadini il diritto alla partecipazione democratica e l’erogazione e la qualità dei servizi sul territorio.
Sinistra per Figline
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